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La BIBLIOTECA dell'Istituto Comprensivo presenta:

Martedì 16 Novembre 2010

ALL’OMBRA  DI MURA E TORRI LA PIAZZA “MORMORA” DI CARBONARI E DI BRIGANTI

17 marzo 1861 - 17marzo 2011: la nostra Italia compie 150 anni.

Per festeggiare questa ricorrenza in modo costruttivo la biblioteca del nostro Istituto ha organizzato alcuni momenti di approfondimento sugli eventi che hanno portato all’unificazione d’Italia e sul giusto modo di leggere la nostra storia di italiani, tenendo presente anche quella delusione post-unitaria che ha portato la gente del Sud a darsi al brigantaggio per ribellarsi al governo sabaudo.
Particolarmente interessanti sono stati gli incontri col dott. Roberto Molentino che, con simpatici riferimenti ad alcuni personaggi dei cartoni animati che noi ben conosciamo, ci ha fatto capire come gli stereotipi possono appiattire e sminuire l’identità di un intero popolo o di una regione dando un’immagine superficiale e riduttiva.
All’appuntamento del 16 novembre, condotto dal dott. Molentino, con l’insegnante Stefano Preite e l’ingegnere Rocco Frisullo, siamo arrivati quindi ben informati sulle varie tappe del Risorgimento ed anche con una voglia di essere italiani in modo nuovo.
La sorpresa però è stata grande quando abbiamo scoperto che anche a Ruffano e a Torre Paduli, alla ombra di mura e torri, hanno cospirato i carbonari e si sono appostati i briganti.
L’insegnante Preite, autore del libro “ Il Risorgimento “, ci ha raccontato quella storia a cui i libri, almeno fino ad oggi, non hanno mai accennato: la sofferenza di un popolo, quello del Regno delle Due Sicilie, che è stato privato dell’identità, ingannato, derubato e oppresso in modo atroce.
E noi, mentre ascoltavamo, ci sentivamo dalla parte di quei briganti che prima  dell’invasione sabauda erano gente comune o soldati regolari dell’esercito borbonico e poi avevano dovuto lasciare le loro case e vivere di imboscate, braccati dai soldati piemontesi.
Ma l’insegnante Preite, accorgendosi in quale direzione stavano andando i nostri pensieri, ci ha detto che proprio la sofferenza e tutto il sangue versato rendono preziosa questa Italia unita e che il nostro impegno deve essere quello di mantenerla tale.
Le informazioni dell’ingegnere Frisullo ci hanno fatto percorrere strade e contrade del nostro paese,  facendoci scoprire insospettate realtà della storia locale. I “buoni fratelli”, così si chiamavano i carbonari, erano 22 a Torre Paduli, tra loro il nobile Giuseppe Pasanisi, punto d’incontro era l’ex Convento dei Carmelitani. A Ruffano erano 23 e si riunivano al Casino della Varna, un villino in campagna. Anche la chiesa della Madonna dell’Annunziata è stata probabilmente una “vendita” carbonara.
Il loro ideale però era ottenere la Costituzione da re Ferdinando II e non l’unione dell’Italia.
Il racconto dell’ingegnere Frisullo ci ha poi portato alla Masseria Grande, fuori Torre Paduli, sui cui stipiti è inciso lo stemma dei briganti. Tra essi don Ciro Nicchiarico di Torre Paduli che, catturato in un’ imboscata, fu impiccato in piazza a Lecce.
Questi racconti ci hanno appassionato tantissimo, facendoci sentire il grande evento dell’unità d’Italia vicino a noi, anche dopo 150 anni, perché vi abbiamo ritrovato nomi e luoghi a noi familiari, vi abbiamo ritrovato una storia nostra.
E’ stato con un sentimento nuovo che, a conclusione della serata, la sala stracolma del teatro Paisiello si è alzata in piedi e, mano sul cuore, ha cantato l’Inno di Mameli.

Prof.ssa Fulvia Liquori
Docenti e alunni delle classi I e II
scuola secondaria 1° grado